Noi dovevamo ricercare lo strano e il meraviglioso, come nel mio racconto; si', sembrava fosse quello l'unico rimedio che potevamo adottare contro la noia disgustosa del mondo; poiche' era di cio' consapevole fin da quegli anni dell'infanzia e della scuola in cui non facevano che ripetersi le stesse identiche cose, non l'aveva mai sfiorato l'idea di rinchiudersi tra quattro mura; per tale ragione aveva passato la vita intera nei viaggi, inseguendo racconti nelle strade infinite. Tuttavia lo strano e il meraviglioso non dovevamo ricercarlo nel mondo, e non dentro di noi! Cercare quanto era in noi, spingere il pensiero cosi' in alto sopra di noi ci avrebbe reso infelici. Ecco quel che era capitato alle persone del mio racconto: per questo i personaggi, i protagonisti, gli eroi non si piegano in alcun modo ad essere se stessi, e ambiscono eternamente a essere un altro.
[Orhan Pamuk, Il castello bianco]
Pigrizia, retorica, e melanconia.
Avevo bisogno di un premio Nobel per fare outing.
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